Alex Schwazer: “Quando mi facevo l’iniezione stavo male”

Il marciatore italiano al centro della conferenza stampa di stamane (parte 3 finale)

di Leonardo Andreaus 8 agosto 2012 13:45
Schwazer nella 20km spagnola del 2010

Commosso, alle 13.15 di oggi, Alex Schwazer ha concluso fra le lacrime la conferenza stampa di stamane a Bolzano per parlare di sè e delle sue vicende drammatiche. “Quando mi facevo l’iniezione stavo male – ha detto -, ma non so spiegare bene come mi sentivo. Questa cosa va vissuta sulla propria pelle per capirla appieno. Ero disperato. Quando sei a casa e aspetti solo che la fidanzata vada ad allenamento, così poi ti chiudi in bagno per iniettarti l’Epo non è bello. Capisci che sei alla fine“.

Il marciatore ha poi confermato l’assoluta chiarezza nella vittoria di Pechino (Oro nei 50 chilometri del 2008): “Io spero che vengano reanalizzate tutte le urine del caso – ha detto Schwazer -, anche quelle di Pechino, perchè sono stato assolutamente pulito. I giornali non lo hanno mai scritto, ma in Cina le analisi indicavano emoglobina 12.9. Significa che ero anemico, ma ho vinto ugualmente le Olimpiadi. Controllate pure. Ero assolutamente pulito“.

Il suo avvocato in questi minuti, a fine conferenza ha detto: “E’ un ragazzo d’oro, buono e bravo. Abbiamo tutti i presupposti per farlo uscire bene. Ha sbagliato, ma è stato bravo ad ammetterlo spontaneamente. Non bisogna condannare il ragazzo. Ci sono tante cose in ballo che possono scaricare diverse responsabilità imputate ad Alex stesso“.

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