Alex Schwazer si racconta fra le lacrime

Il marciatore italiano al centro della conferenza stampa di stamane (parte 1)

di Leonardo Andreaus 8 agosto 2012 13:07
Alex Schwazer confessa

Fra lacrime e momenti di tensione, il quasi 28enne Alex Schwazer si è raccontato oggi alle 12.00 davanti a telecamere, microfoni e flash all’hotel “Four Points by Sheraton” a Bolzano. “Io non sono fatto per drogarmi – ha detto -. Il 30 luglio mi hanno fatto il controllo, dopo la mia ultima iniezione del 29 e avrei tranquillamente potuto non fare le analisi e nessuno avrebbe mai saputo nulla (da regolamento è possibile saltare alcuni controlli, ndr). Comunque molto probabilmente non sarei partito lo stesso per l’Olimpiade“.

Schwazer parla anche del suo allenatore, Michele Didoni: “A lui chiedo scusa, anche lui era all’oscuro di tutto, come tutti. Spero che il mio comportamento non lo abbia danneggiato troppo professionalmente“. E poi si riferisce anche alla sua fidanzata: “Carolina non c’entra – ha dichiarato pochi minuti fa -, non sapeva nulla. Le ho anche mentito quando dicevo che la medicina in frigo era vitamina B1 e non Epo“. Schwazer ha anche raccontato dove ha preso l’Epo: “L’ho acquistata in Turchia – ha detto -. Avevo 1500 euro che ho cambiato lì in lire turche e sono andato in farmacia. In Italia serve il certificato medico per queste cose, ma nei paesi poveri assicuro che quando porti il contante sul bancone, ti danno qualunque cosa. Avevo letto su internet che in Turchia vendevano questa roba“.

Fra le lacrime ha poi parlato della sua debolezza psicologica: “Dopo aver vinto l’Oro – continua Schwazer – credi di poter vincere pulito, ma quando cresci ti fai tante domande e poi non ce la fai. Io non ce l’ho fatta. Però non ho mai fatto uso di sostanze dopanti. Ho cominciato solo dopo il controllo del 13 luglio e le analisi precedenti, mai saltate e costanti, lo confermano“. Si parla anche del noto dottor Ferrari: “Mi vergogno tanto – ha detto il marciatore -, ma ci tengo a precisare che anche il dottor Ferrari non c’entra nulla. Il mio ultimo contatto con lui è avvenuto nel 2011 (primo a fine 2009, ndr) ed era solo per scopi professionali, consigli su allenamenti e tabelle di marcia“.

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