Alonso, 5 motivi per i quali può (e non può) vincere il Mondiale

6 gare al termine, 29 punti di vantaggio e tante incognite. Fernando Alonso è il favorito nella corsa al titolo?

di Valentino Picone 24 settembre 2012 22:45
Fernando Alonso nei box della Ferrari

Archiviato anche il GP di Singapore, la carovana della Formula 1 si sposta a Suzuka, dove il 7 ottobre si correrà il GP del Giappone.
Al termine del mondiale mancano 6 gare ed in testa alla classifica c’è ancora Fernando Alonso, terzo a Marina Bay. Gli avversari però non mancano ed è lecito domandarsi se il ferrarista, in virtù del suo vantaggio, possa essere sereno per la corsa al titolo. Di seguito cinque motivi per i quali Alonso è favorito e cinque per i quali non lo è.

Alonso può vincere il Mondiale perchè:
1) E’ ancora in testa alla classifica. Lo spagnolo ha adesso 29 punti di vantaggio su Vettel, praticamente una gara di margine. Per quanto possa essere banale, è molto meglio stare davanti piuttosto che dover inseguire.
2) La F2012 è una vettura eccezionalmente affidabile. Mai un guaio meccanico fino ad adesso, l’unico ritiro è giunto per incidente, alla partenza del GP del Belgio. Inoltre non va dimenticato il lavoro impeccabile dei meccanici, sempre perfetti con lo spagnolo nei pit-stop.
3) Le prestazioni in gara della Rossa di Maranello sono sempre migliori rispetto alle sessioni di qualifica. Alonso ha sempre mantenuto o migliorato la posizione di partenza, fanno eccezione il GP di Montreal (da 3o a 5o) e il GP di Silverstone (da 1o a 2o). In ben due occasioni (Sepang e Valencia) è arrivata anche la vittoria pur partendo oltre la 10ima posizione. Fondamentale, da questo punto di vista, il sistema di partenza montato sulla F2012: spesso i piloti della Ferrari hanno avuto uno scatto migliore degli altri, guadagnando posizioni già alla prima frenata.
4) I più grandi alleati di Alonso sono… i suoi rivali. A seguirlo in classifica si sono alternati, principalmente, prima Vettel, poi Hamilton, quindi ancora Vettel. I due hanno avuto rendimenti alterni, togliendosi punti preziosissimi a vicenda. L’andazzo sembra destinato a continuare visto che ora Vettel è secondo in classifica, ma è Hamilton ad avere la vettura più veloce, per cui è lui il favorito per la vittoria nei GP che seguiranno. Da non ignorare comunque Raikkonen, zero gran premi vinti ma tanta costanza. Il finlandese è terzo, con un ritardo di 45 punti. Non sembra in grado di vincere dei Gran Premi, ma i suoi piazzamenti significheranno meno punti per gli altri.
5) Oltre a quanto detto finora c’è poi ciò che riguarda il pilota spagnolo in prima persona. Alonso è nel pieno della sua maturità, pur spingendo la vettura al limite non commette errori di guida, sa quando rischiare e quando invece conviene accontentarsi. Ciò si trasforma in una costanza di rendimento spaventosa: cinque podi, un quinto posto ed un ritiro nelle ultime 7 gare. I numeri parlano da soli. Nessun pilota ha fatto meglio nelle ultime uscite e questo significa poter, in qualche modo, gestire.

Alonso non può vincere il Mondiale perchè:
1) La F2012 non è la vettura migliore. E’ sicuramente dietro a Red Bull e McLaren, soffre in alcuni circuiti rispetto alla Lotus e, per concludere, in alcune situazioni viene scavalcata anche dai cosiddetti ‘outsider’. E’ evidente che per vincere servono punti pesanti mentre al momento questa vettura può ambire al massimo a un podio, quando tutto va bene. Non serve la calcolatrice per capire che arrivare sempre terzi non basterà.
2) Nonostante il ritiro, Hamilton ha avuto dalla sua Button che arrivando secondo ha potuto togliere qualche punticino ad Alonso. Vettel a volte può contare su Webber, Alonso può contare su Massa? La risposta è no. Il brasiliano è troppo lontano dalle prestazioni del suo compagno di box e quando anche riesce a stargli vicino gli succede qualcosa che ne penalizza pesantemente il risultato finale. Nel 2007 Raikkonen vinse il mondiale anche grazie ai risultati positivi di Massa, ma nel 2007 Massa se la giocava alla pari con tutti, adesso fatica con Perez e Maldonado.
3) E’ chiaro che Alonso si stia accontentando dei piazzamenti, puntando soprattutto a difendersi. Ma il vantaggio in classifica non è così grande da potersi permettere la difesa a oltranza. Se gli altri non si ritirano i piazzamenti di Alonso si tradurranno sempre in punti persi, troppi punti persi. Se Alonso non riesce a modificare la sua strategia, vincendo almeno una gara, tutto il lavoro fatto finora rischia di andare perduto. Al momento però non ci sono i presupposti per puntare alla vittoria.
4) Nonostante gli alti e bassi, Sebastian Vettel è nuovamente secondo in classifica e la sua RedBull sembra aver ritrovato la competitività smarrita nei mesi estivi. Il tedesco è un due volte Campione del Mondo e ha il morale in netta risalita. L’entusiasmo può essere la sua arma in più per attaccare in classifica Alonso, magari beffandolo ancora come nel 2010. E resta da tenere in considerazione Hamilton: i punti da recuperare sono 52, ma la McLaren è davvero velocissima e se risolvesse i problemi di affidabilità potrebbe facilmente tornare in piena corsa per il titolo iridato.
5) La qualifica è il vero tallone d’Achille per la Ferrari. Al sabato la vettura non riesce quasi mai a essere performante al 100%. Questo si evidenzia con Massa che fatica a superare la Q2 ed Alonso che deve accontentarsi della 3a fila. Finora, solo tre volte è potuto scattare dalla prima fila: la prima volta (a Montmelò) grazie alla penalizzazione inflitta ad Hamilton, le altre due volte (Silverstone ed Hockenheim) grazie a qualifiche effettuatisi in condizioni particolari, ovvero con la pioggia. La F2012 è una vettura poco efficace con serbatoi vuoti e oltre questo sembra avere problemi nel portare subito in temperatura gli pneumatici.

Al termine di questa breve analisi possiamo aggiungere un ulteriore, ultimo, fattore: la Sorte.
Per il momento Alonso è in credito con la fortuna, gli episodi hanno girato spesso a suo favore. Non si è, però, fortunati per caso. Bisogna sapersela cercare e indubbiamente la sua condotta di gara e l’affidabilità lo hanno messo al riparo dai ritiri. Ma la sorte è cieca e non è detto che le cose possano andare sempre bene.
Insomma, le variabili sono davvero molte e ci mettono di fronte una lotta spettacolare che ha ancora tutto da dire, ci sono tutti i presupposti per un finale imprevedibile e solo il tempo ci dirà chi ha fatto le scelte migliori. E voi per chi fate il tifo?

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