Bolt in scioltezza: passeggiata sui 200 metri e approdo in finale

L'uomo più veloce del mondo si qualifica facile in finale, assieme al connazionale Blake e al francese Lemaitre

di Leonardo Andreaus 9 agosto 2012 1:23
Il giamaicano Usain Bolt con il francese Christophe Lemaitre

Alcune ore fa, i velocisti del pianeta si sono sfidati per poter partecipare alla finale di stasera, 200 metri. A dominare la scena, il solito Usain Bolt, che a dire il vero non si è impegnato nemmeno troppo, mollando volontariamente nel finale di gara. La 200 metri è la competizione preferita dal giamaicano e sarà una gara speciale per lui, perchè in caso di vittoria diventerebbe davvero una super leggenda (leggenda lo è già): infatti vincere significherebbe mettere a segno la seconda doppietta consecutiva nelle prove individuali di sprint dei Giochi e nessuno ci è mai riuscito. Bolt è strafavorito da tutti i bookmakers, motivo per il quale scommettere sulla vittoria dell’atleta non è più possibile: annullata la quota.

Forse solo l’amico Yohan Blake, detto la Bestia potrebbe dargli fastidio, per il resto sembrerebbe che nessuno possa provare a fermare Bolt. In semifinale, entrambi i campioni giamaicani hanno dato spettacolo: Bolt ha vinto “passeggiando” la sua serie, mentre Blake ha impressionato in avvio della prima. SuperBolt, dopo qualche passo di danza e un paio di smorfie anomale prima di andare sui blocchi ha percorso una curva impressionante per la facilità di corsa, poi sul rettilineo, dopo 130 metri ha rallentato bruscamente, limitandosi a correre in scioltezza, dando un’occhiata al tabellone. E meno male che il ragazzo giorni fa aveva dichiarato di avere qualche acciacco alla schiena, a causa del materasso scomodo del Villaggio Olimpico. Bolt ha così chiuso vincitore la semifinale in 20 e 18. “Forse qualcuno dubita ancora di me – ha poi detto Bolt a fine gara – ma io sono qui per smentire questa gente e diventare una leggenda. I 200 mi piacciono troppo e vedrete che mi farò trovare pronto“.
Blake invece, in semifinale è andato sparato come una pallottola, poi però ai 150 metri ha frenato troppo presto, in modo incosciente, rischiando di farsi superare dall’americano Spearmon e dal francese Christophe Lemaitre, che in 20 e 03 è andato in finale come ripescato. “La mia corsa è stata come una passeggiata al parco – ha scherzato Blake – e domani penso di avere buone possibilità di vincere“. Probabile, ma avrà già fatto i conti col collega di corsia Bolt?

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