Italrugby, buona la prima contro Tonga

L'Italia batte Tonga 28-23 nel primo dei tre test match di novembre. Le prossime avversarie saranno Nuova Zelanda e Australia.

di Marco Ferraro 11 novembre 2012 19:29

Parte bene il trittico di amichevoli della Nazionale italiana di Rugby. Gli uomini allenati dal tecnico francese Jacques Brunel, che in questo mese erano attesi da tre test match contro Tonga, Nuova Zelanda e Australia, hanno sconfitto Tonga ieri pomeriggio a Brescia con il punteggio striminizito di 28 a 23, comunque ottimo per dare morale al gruppo azzurro in attesa delle due super sfide contro gli All Blacks e l’Australia. Un’Italia scesa in campo con la voglia di dimostrare la sua forza, un’Italia che però non fa della concentrazione il suo forte, visti gli errori che hanno permesso a Tonga di tenersi fino all’ultimo in gara. Fortunatamente, al fischio finale il punteggio finale sorride agli azzurri, che grazie a questa vittoria possono conservare la posizione di vantaggio su Tonga nella classifica mondiale (Italia 11°, Tonga 12°). Parisse e compagni si dimostrano subito molto aggressivi, avanzando spesso grazie al corpo a corpo. Una sfida punto a punto, metro a metro, una sfida portata a casa dall’Italia con merito ma non con poche difficoltà. L’importante, comunque, era vincerla, e i ragazzi di Brunel hanno compiuto la loro missione in attesa di affrontare due impegni ben più probanti, la Nuova Zelanda e l’Australia.

Tonga si fa subito temere con la sua haka, la danza di guerra “Sipi Tau”. L’haka di Tonga spaventa gli azzurri, che ad inizio gara appaiono troppo disordinati, imprecisi, visti i numerosi palloni persi da Parisse e compagni in avvio di partita. I tanto temuti errori evocati dal tecnico Brunel nella conferenza stampa pre partita, ritornano in tutto il loro “splendore” (si fa per dire), e permettono agli avversari di punire l’Italia prima con un calcio fra i pali e poi con un altro calcio questa volta sotto i pali. Chi si aspettava una reazione degli azzurri non rimane però deluso: dopo l’uno due di Tonga, l’Italia rialza la testa, nonostante il cartellino a giallo al nostro capitano, Sergio Parisse. Al rientro, l’italo argentino non sbaglia neanche una touche e, grazie anche all’aiuto del pacchetto avanzato, Parisse porta in meta Leonardo Ghiraldini. Nel secondo tempo, gli uomini di Brunel portano a casa la vittoria grazie a queste tre fasi: mischia, possesso, avanzamento. Una costante che riesce a portare gli azzurri a ribaltare il risultato e a portarsi in vantaggio per 28-16. Nel finale di partita però, il solito errore di distrazione che da qualche mese a questa parte caratterizza le prestazioni dell’Italia, permette a Tonga di segnare una meta, fissando il punteggio sul 28-23 per gli azzurri.

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