Non c’è pace per Lance Armstrong: al rogo la sua effigie

La sua effigie verrà bruciata in un paesino dell'Inghilterra del sud durante un festival tradizionale. A rischio anche il bronzo conquistato a Sidney 2000.

di Marco Ferraro 1 novembre 2012 21:30

Lance Armstrong senza pace. Dopo essersi visto bruciare in un istante tutte le vittorie in carriera, soprattutto le sette vittorie tra il 1999 e il 2005 del Tour de France per le accuse di doping dell’USADA (l’agenzia antidoping americana), ora l’ex ciclista californiano vedrà bruciata, questa volta di fatto, la sua effigie. Il gesto avverrà infatti tra quattro giorni, il 5 novembre, quando in Inghilterra, precisamente nella piccola cittadina di Edenbridge, avrà luogo un festival tradizionale locale. L’effigie di Armstrong verrà bruciata al posto di quella del celebre Guy Fawkes, protagonista di un tentato complotto, poi fallito, nel 1605 per rovesciare il Parlamento e uccidere anche il re Giacomo I. Ogni anno, in questo piccolo paesino nel sud dell’Inghilterra, il 5 novembre si festeggia questa ricorrenza con fuochi d’artificio e falò di effigi di personaggi famosi. Prima di Armstrong infatti, l’onore era toccato ad altri personaggi famosi dello sport come Wayne Rooney, ma anche il nostro Mario Balotelli. Non solo effigi di personaggi dello sport sono state bruciate nel Guy Fawkes Day, ma anche personaggi politici come l’ex primo ministro britannico Tony Blair, l’ex presidente francese Jacques Chirac e anche l’ex dittatore iracheno Saddam Hussein.

L’effigie di Armstrong, la cui immagine sembra ormai sempre più compromessa anche negli Stati Uniti, sarà alta ben 9 metri e indosserà la maglia gialla. Al collo un simpatico ma alquanto beffardo cartello con sopra scritto: “In vendita, biciclette da corsa. Ora inutili”. La sera del 5 novembre, gli 8.000 abitanti di Edenbridge si riuniranno e bruceranno festanti l’effigie del ciclista texano, ormai sempre più in crisi di popolarità. Come se non bastasse la cancellazione dei 7 Tour de France vinti dal texano nell’arco di sette anni, la scure del CIO (Comitato Olimpico internazionale) sta per abbattersi su un’altra vittoria ottenuta da Armstrong. Stiamo parlando del bronzo vinto alle Olimpiadi di Sidney dodici anni fa, nel 2000, secondo un’indiscrezione riportata dal quotidiano francese L’Equipe. Il CIO ha aperto un’indagine sulla vittoria ottenuta in terra australiana e Lance Armstrong potrebbe presto perdere anche questa vittoria.

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