Olimpiadi 2012, agenzia mondiale anti-doping: “Saranno le Olimpiadi più pulite della storia”

La WADA ha annunciato misure restrittive per scovare gli atleti che faranno uso di sostanze dopanti in vista delle Olimpiadi di Londra.

di Marco Ferraro 11 luglio 2012 14:25

Gli imminenti giochi olimpici di Londra 2012 senza ombra di dubbio passeranno alla storia per molti motivi. Uno di questi sarà sicuramente per l’annuncio fatto dall’agenzia mondiale anti-doping, la WADA. Infatti, il suo presidente, John Fahey, ha promesso che queste saranno le Olimpiadi più pulite  e controllate della storia. L’obiettivo della WADA è quello di effettuare controlli a tappeto:  “Questi saranno i Giochi più puliti e controllati nella storia delle Olimpiadi e gli atleti devono sapere che saranno sotto severo controllo anti-doping dal momento in cui mettono piede nel Villaggio Olimpico”, ha minacciato il numero uno dell’agenzia anti-doping. Fahey ha poi rivelato quale sarà il piano della lotta al doping. Il CIO e LOCOG (comitato organizzatore dei Giochi) hanno preparato un ampio programma antidoping che riuscirà ad analizzare fino a 6.250 prelievi, mentre le autorità anti-doping si sono già attivate per condividere informazioni di intelligence e per aiutare a fare chiarezza sui test degli atleti che risulteranno sospetti.

Una vera e propria macchina di intelligence che si è già messa in moto molto prima dell’inizio di Londra 2012. L’intenzione della WADA  è chiara: fare dei prossimi giochi olimpici che partiranno il 27 luglio, la competizione più sana e pulita della storia dello sport mondiale. Un’intenzione alquanto ambiziosa. Ma la macchina non si ferma qua: infatti, prima di essere sottoposti ai testi nel villaggio olimpico, gli atleti dovranno prima effettuarne degli altri. I primi testi verranno infatti effettuati dall’agenzia anti-doping del Regno Unito in veri e propri campi di allenamento prima dell’inizio dei giochi. Fahey ha poi voluto fare un appello agli atleti sospettati di uso di sostanze dopanti: “Vorrei fare un appello nel modo più chiaro possibile: se sei un atleta dopato e vuoi partecipare alle olimpiadi di Londra, è meglio sei ti ritiri dalla tua squadra”. Il presidente della WADA ha anche applaudito gli sforzi del mondo anti-doping nel tentativo di scovare gli atleti dopati prima dei Giochi. Nonostante il lavoro delle agenzie anti-doping della comunità, Fahey ha voluto sottolineare che la responsabilità finale è degli atleti.

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