Superbowl 2014, Seattle strapazza Denver

Una gara a senso unico consegna ai Seahawks la vittoria nel Superbowl 2014. Umiliati i Denver del recordman Peyton Manning.

di Gioia Bò 3 febbraio 2014 17:40
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Contro ogni previsione, contro ogni logica. Il sogno più bello per i tifosi dei Seahawks, l’incubo peggiore per i supporters dei Broncos, rimasti impietriti di fronte ad un simile smacco. Eh sì, perché il Superbowl 2014 finisce nella bacheca dei Seattle, mentre mezza America era pronta a scommettere sul trionfo di Denver, ben più attrezzata per la vittoria finale.

Vero è che nella partita delle partite l’esito non può essere mai scontato, ma è vero anche che Denver poteva contare sulle mai e sui lanci di un certo Peyton Manning, recordman dell’ultima stagione. E invece ecco la gara che non ti aspetti, con il quarterback decisamente in ombra e mai in partita. Il buongiorno si vedeva dal mattino, sin dalla prima azione dei Broncos, quando proprio Manning perdeva palla e provocava un clamoroso safety. 2-0 per Seattle, che ringraziava e si preparava alla propria azione d’attacco.

E mentre tutti aspettavano la vendetta degli arancioni, ecco arrivare due mete dei Seahawks, che concludevano il primo tempo sul punteggio di 22-0. Umiliante quanto clamoroso il punteggio sul terreno del Metifle Stadium di East Rutherford, in New Jersey, ma erano ancora in molti a credere nell’improvviso risveglio di Manning e dei Denver. Bruno Mars ed i Red Hot Chili Peppers infiammavano gli animi nell’intervallo, mentre l’America sognava ancora di assistere ad un Superbowl equilibrato.

Speranze vane, perché Seattle continuava a mettere a segno punti preziosi, mentre Dender si limitava a segnare una meta alla fine del terzo tempo. Alla fine sarà 43-8 in favore dei Seahawks, che conquistano il primo Superbowl della loro storia.

Photo Credits | Photo by Jamie Squire/Getty Images

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