GP di Suzuka – Dominio assoluto di Vettel, disastro per Alonso

In Giappone seconda vittoria di fila per il tedesco che approfitta del ritiro di Alonso e va a -4 in classifica.

di Valentino Picone 7 ottobre 2012 10:21

Sebastian Vettel, il tedesco riapre definitivamente la corsa mondiale e a questo punto diventa il favorito numero uno per la vittoria finale.
Il pilota della RedBull ha infatti dominato e trionfato a Suzuka, la gara di Alonso è invece durata pochissimi secondi. Alla partenza, lo spagnolo, ha attaccato Raikkonen chiudendogli la strada sulla sinistra: inevitabile il contatto tra le due vetture. Risultato: foratura per la Ferrari numero 5, testacoda nella sabbia e ritiro.
Uno stop pesantissimo, che porta Vettel a soli 4 punti dalla vetta della classifica. Il trend delle ultime gare indica che l’inerzia è tutta a favore della RedBull, tornata performante in tutte le situazioni. Gestire il vantaggio non è più possibile, si riparte quasi da zero e servirà una mezza impresa per riportare il titolo a Maranello.

La gara non offre grandissimi spunti, si decide tutto nei primi 15-20 giri. Al via, oltre al già citato contatto tra Alonso e Raikkonen, si assiste ad un nuovo Grosjean show: il pilota francese sbaglia la frenata e tampona Webber. La vettura dell’australiano si gira e va a colpire la Mercedes di Rosberg, costringendolo al ritiro. Vettel tiene invece la posizione e prende immediatamente il largo, alle sue spalle si inseriscono Kobayashi, Button e Massa. Incredibile lo scatto del brasiliano che recupera subito 6 posizioni rispetto alla griglia di partenza. Nei primi giri si mette in evidenza soprattutto un indiavolato Perez. Il messicano si concede anche un sorpasso entusiasmante su Hamilton, quasi un passaggio di consegne per il pilota della Sauber che prenderà proprio il posto dell’anglo-caraibico.
Ma quando iniziano i primi pit-stop è Massa a prendersi la scena con una serie di giri veloci che lo fanno salire in seconda posizione, davanti a Kobayashi e Button. Dopo la sosta il brasiliano si mette in testa anche la pazza idea di andare a riprendere Vettel nonostante i 10 secondi di distacco. I primi giri sono tutti a suo favore, poi il tedesco mette in chiaro le cose e spegne ogni velleità di rimonta rifilando cinque decimi al giro al pilota della Ferrari.

Da qui in poi non succede più nulla di rilevante, al di là di un momento ad alto tasso adrenalinico tra Hamilton e Raikkonen. Dopo la seconda sosta del britannico, i due arrivano appaiati alla prima curva, la percorrono ruota a ruota ed è Raikkonen a mollare per primo l’accelleratore lasciando passare la McLaren.
Per Massa è il primo podio dopo due anni tormentati, con più luci che ombre. Kobayashi entra nella storia del Giappone, dopo Aguri Suzuki nessun pilota nipponico era salito sul podio di un Gran Premio di Formula 1. Grande rimonta per Webber, dopo il tamponamento (costato uno Stop&Go a Grosjean) è stato costretto a ripartire dall’ultima posizione, rimontando fino al nono posto.
Quinto Lewis Hamilton, costretto a una gara difensiva dopo aver sbagliato l’assetto della sua vettura ma comunque mai domo. Subisce nei primi giri, poi tira fuori i denti e costringe al sesto posto Raikkonen.

Oltre ad Alonso e Rosberg, chiude la gara con un ritiro anche Perez. Il pilota della Sauber infatti eccede e tentando un sorpasso all’esterno, ancora su Hamilton, va in testacoda, insabbiando la sua vettura. Ma se per il messicano il rimpianto è relativo a un possibile piazzamento, per il ferrarista è una grossa occasione persa. La prestazione di Massa è indice di come la vettura fosse comunque performante e veloce, magari in grado di lottare con Vettel per la vittoria. Resta invece solo l’amaro in bocca, nonostante le parole di Fernando: “Non cambia nulla, è un campionato breve, di 5 gare e si parte tutti da zero”.

A mio modo di vedere la situazione è ben più complessa: questa doveva essere una gara dove la Ferrari avrebbe dovuto guadagnare terreno ed invece ne ha perso. La prossima, in Korea, potrebbe essere ancora favorevole con un circuito che si adatta alla F2012. Ma ora è Vettel a potersi accontentare anche di un secondo posto, puntando poi sui Gran Premi restanti dove la RedBull partirà favorita. Non possiamo prevedere il futuro, per sapere cosa succederà dovremo attendere solo una settimana, a Yeongnam sarà ancora Alonso vs Vettel.

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