Usain Bolt potrebbe darsi al cricket

L'uomo più veloce del mondo potrebbe tornare a praticare lo sport della sua gioventù

di Leonardo Andreaus 13 agosto 2012 23:49
Usain Bolt alle olimpiadi di Londra 2012

Usain Bolt aveva cominciato da ragazzo a praticare sport proprio col cricket e sembrerebbe che il giovane giamaicano voglia proprio tornare a giocarci. Il cricket è sempre stata la vera passione di Bolt e lo testimoniano anche le diverse partite disputate fino a oggi, come quella di beneficenza nell’ottobre del 2009.

La notizia di un ritorno di Bolt al cricket arriva dal Brisbane Times, secondo il quale il fenomeno della corsa potrebbe giocare in Australia, nella Twenty20 Big Bash League. La squadra dei Melbourne Stars ha infatti confermato che sono in corso trattative con Bolt e i suoi agenti per reclutarlo e il giocatore più rappresentativo della squadra, Shane Warne ha lanciato ieri una campagna sui social networks per sostenere questo tentativo. Bolt (già contattato prima dei Giochi 2012 dal presidente del Melbourne Stars, Eddie McGuire) ha ammesso di aver parlato con Warne. “Shane mi ha contattato – ha detto il giamaicano, al Canale 9 della tv australiana – e mi ha chiesto se sono interessato seriamente. Vedremo se avrò tempo e nel caso proverò“.

Bolt non sarebbe il primo fuoriclasse a decidere di cercare fortuna lontano dal suo sport. Celebre è stata infatti la breve parentesi nel baseball, da parte dell’asso del basket Michael Jordan: un’esperienza che si rivelò poi fallimentare. Non si può ancora sapere se questa è l’ennesima uscita a effetto dello stravagante Bolt o se l’atleta fa sul serio, ma di certo è ormai un fatto assodato che il giamaicano ha voglia di “cambiare aria sportiva”. Giorni fa infatti girava voce che Bolt avesse intenzione di fare un provino per cominciare col mondo del calcio e in particolare sulla sponda inglese, in casa Manchester United. Solo il passare del tempo potrà evidenziare le vere intenzioni di Bolt, ma comunque l’esperienza infelice di Jordan dovrebbe forse servire da lezione: difficile infatti diventare grandi in due sport differenti.

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