Notte magica, notte da brividi in quel di Lisbona, teatro dell’atto finale della Champions League 2014. A sfidarsi Real Madrid ed Atletico Madrid, l’un a cerca della “decima”, l’altra a caccia della prima “Coppa dalle grandi orecchie” della sua storia. Pronostico tutto a favore della banda di Ancelotti, anche se la Liga è finita proprio nella bacheca dei colchoneros, protagonisti di una stagione straordinaria.
Gioia Bò
Europa League al Siviglia, continua la maledizione del Benfica
Siviglia sul tetto d’Europa, Benfica ancora una volta fermo ad un passo dal sogno. E’ il riassunto della finalissima di Europa League, che premia gli spagnoli e lascia l’ennesima ruga di disperazione sul volto dei lusitani, che proprio non riescono a liberarsi dalla maledizione lanciata da Guttman.
Juventus, 30 o 32 scudetti?
Novantasei punti in trentasei partite (e non è ancora finita, visto che l’obiettivo è quota 100) e l’ennesimo scudetto messo in bacheca con qualche giornata di anticipo sulla fine del campionato. La Juventus festeggia il terzo tricolore consecutivo, il trentesimo ufficiale, il trentaduesimo stando ai conti fatti dalla società bianconera, che non vuole rinunciare ai due titoli strappati via dalla giustizia sportiva.
Coppa Italia 2014, trionfa il Napoli
Spettacolo in campo, un po’ meno sugli spalti, specie nel pre-gara, quando una festa stava per trasformarsi nell’ennesima vergogna per il calcio italiano. La finale di Coppa Italia ha regalato emozioni forti, nonostante le premesse, con una decina feriti (uno grave) e lo spettro di una gara da rinviare. Alla fine ha prevalso il buonsenso e Napoli e Fiorentina hanno risposto alla grande sul rettangolo verde, regalando batticuori fino all’ultimo minuto di gioco.
Tributo a Senna a vent’anni dalla morte
Correva l’anno 1994 ed Imola si apprestava a presentare l’ennesimo Gran Premio di Formula 1. Un week end funestato purtroppo dalla scomparsa di Roland Ratzenberger, non un primo della classe, ma comunque un giovane di belle speranze, che aveva fatto della velocità una ragione di vita. Una tragedia che non fermò il circo della F1. Purtroppo. Purtroppo, perché forse si sarebbe evitato il bis, una tragedia di proporzioni ancor più ampie, se non altro per la popolarità per protagonista. Eh sì, perché quel maledetto primo maggio 1994 a restare immobile sulla pista fu Ayrton Senna, tre volte campione del mondo, destinato a diventare un mito.
Champions League: delusione Mourinho, la finale è tutta spagnola
Il sogno dell’Atletico Madrid continua, al culmine di una stagione strepitosa per i colori biancorossi. Il Chelsea se ne torna a casa a testa bassa, mentre i Colchoneros agguantano la finalissima di Champions League e già sognano lo sgambetto ai cugini del Real, vittoriosi ieri sul campo del Bayern Monaco.
Champions League: Bayern umiliato, Real in finale
La Champions League accoglie la sua prima finalista, in attesa che Atletico Madrid e Chelsea si sfidino per il secondo round. Ad prenotare il treno per Lisbona è il Real Madrid di Carletto Ancelotti, alla ricerca della famosa “decima”, il trofeo numero dieci da esporre nella bacheca della Coppa Campioni/Champions League. A restare a secco è invece il Bayern Monaco, vincitore dell’ultima edizione e già certo del titolo nazionale.
Le frasi celebri di Vujadin Boskov
Il mondo del calcio piange l’ennesimo grande uomo, un poeta a modo suo, un dispensatore di aforismi che faceva sorridere anche chi ha poca simpatia per il mondo del pallone. Vujadin Boskov da oggi allenerà una squadra di angeli, ma il suo ricordo resta e resterà vivo nel cuore degli appassionati, sia per i risultati ottenuti in panchina che per le perle di saggezza che riusciva a regalare ad ogni intervista.
Tito Vilanova nel ricordo di Abidal e Guardiola
Se ne è andato in silenzio, in punta di piedi, ma la sua morte ha avuto l’effetto di una deflagrazione. Da tempo si conoscevano le condizioni di salute di Tito Vilanova, ex allenatore del Barcellona, ex secondo di Pep Guardiola negli anni d’oro dei blaugrana. Tutto il mondo del calcio faceva il tifo per lui, colpito da un tumore alla ghiandola parotide nel 2011, ma pronto a vincere la partita più importante della sua vita.
Beckenbauer vs Guardiola dopo il ko contro il Real
Una sconfitta brucia sempre, specie se a perdere è una squadra abituata a dominare sia in patria che in campo continentale. La sconfitta brucia di più se è figlia di una gara fatta di un gran possesso palla fine se stesso, senza grandi pericoli per la difesa avversaria. Il riferimento è al ko subito dal Bayern Monaco al Santiago Bernabeu contro un Real Madrid che ha ottenuto il massimo risultato con il minimo sforzo. Un ko che ha provocato le ire del presidente onorario dei bavariesi, Franz Beckenbauer, pronto a pungere apertamente Pep Guardiola.