Eddie Irvine e l’evoluzione della F1 nel corso degli ultimi anni

Alcune interessanti dichiarazioni che giungono direttamente da Eddie Irvine

di Roberto S. 11 Novembre 2019 16:39

Mettete davanti al microfono un ex pilota della Ferrari che ha perso un titolo mondiale all’ultimo atto della stagione e cominciate a fargli domande sulle differenze della F1 attuale e quella dei suoi tempi. Se il protagonista in questione si chiama Eddie Irvine, allora è facile sottolineare come da questa intervista sul blog L’Insider, che si può seguire anche su Twitter e Facebook, siano emerse davvero tante cose interessanti sullo stato attuale della Formula Uno.

Eddie Irvine

Eddie Irvine

Il passato e il presente della F1 a confronto e le dichiarazioni di Eddie Irvine non sono affatto banali. Soprattutto quando comincia a parlare delle differenze, sottolineando come quella più evidente sia il maggior numero di gare inserite nel calendario rispetto ai suoi tempi. Durante la sua epoca, infatti, c’erano meno gare e più sessioni di test, mentre ora avviene il contrario. L’ex pilota della Ferrari ha parlato a lungo anche dei nuovi tracciati cittadini: moderni e sicuramente dall’impatto estetico di primissimo livello, ma non si può dire altrettanto della capacità di “punire” gli errori dei vari piloti. Le vie di fuga, secondo il pensiero dell’ex pilota britannico, sono eccessive e c’è ormai sufficiente spazio per rientrare subito in pista: la sostanza è che gli errori non puniscono come dovrebbero i piloti, influenzando notevolmente l’andamento della gara. L’esempio è quello di Charles Leclerc a Monza che, nonostante diversi errori, è riuscito comunque a mantenere la prima posizione fino in fondo. Leclerc che proverà sicuramente a tornare alla vittoria anche negli ultimi due GP della stagione e le quote di BetWay lo danno come uno dei favoriti per il successo sul tracciato del Brasile.

Proprio sul duello Leclerc-Vettel, Irvine ha voluto esprimere il suo pensiero, mettendo in evidenza come già all’inizio della stagione avevo sottolineato come il tedesco potesse soffrire le ottime prestazioni del monegasco. Il pilota britannico ha messo in evidenza come Vettel sia certamente un buon pilota, ma commetta fin troppi errori, soprattutto nei testa a testa e quando è sotto pressione, e non lo considera così veloce come potrebbe sembrare per via dei quattro titoli iridati vinti. Il suggerimento del britannico è quello di puntare tutto su Leclerc, che secondo l’ex di turno è il pilota che ha le maggiori chance di contrastare il monopolio di Lewis Hamilton. Anzi, Irvine ha detto di essersi notevolmente sorpreso nel momento in cui la Ferrari decise di puntare su Vettel, visto che in quel periodo Ricciardo, suo compagno alla Red Bull, lo stava battendo spesso e volentieri.

Infine, qualche battuta sul suo rapporto con Michael Schumacher: Irvine mette in evidenza come non ci siano stati mai problemi tra loro, anche perché il pilota tedesco è sempre stato più veloce. Così rapido che piuttosto di frequente Irvine si fermava davanti al monitor della telemetria e cercava di capire come diamine potesse andare così forte. I presunti dissidi e litigi? Solo invenzioni da parte della stampa per avere qualcosa di cui poter parlare e scrivere sui giornali.

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