Il pagellone delle semifinali di Coppa Italia con Juventus, Milan, Napoli e Inter

Analizziamo le prestazioni di alcuni giocatori dopo le due semifinali di Coppa Italia

di Maria Barison 1 Luglio 2020 16:40
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Ci siamo lasciati alle spalle due giorni intensi di Coppa Italia, con compagini del calibro di Juventus, Milan, Napoli e Inter subito impegnate dopo il lungo break dovuto al Coronavirus. Diversi gli spunti da prendere in considerazione, con le due squadre milanesi che hanno venduto cara la pelle e sono uscite con l’onore delle armi, nonostante le due partite abbiano avuto un andamento assai differente. Interessanti le considerazioni sui singoli calciatori.

Juventus

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Il pagellone di Coppa Italia sui giocatori di Juventus, Milan, Napoli e Inter

Cristiano Ronaldo 5: voto generoso, perché il portoghese è stato a tratti irriconoscibile contro il Milan. Oltre al rigore sbagliato nel primo tempo, tanti errori non da lui, nonostante fosse annunciato in grande forma.

Rebic 4: una fesseria quel fallo ed un’occasione unica sprecata. Perché la Juve confusionaria, soprattutto nel secondo tempo, non era certo avversario imbattibile per il suo Milan;

Maksimovic 8: dopo tante critiche in questi anni, giusto evidenziare la grande prestazione del centrale del Napoli, sempre attento e preciso in ogni intervento. Ha tenuto a bada anche un avversario scomodo come Lautaro Martinez.

Ospina 8: imperfetto sul gol di Eriksen, ma decisivo con tre parate molto complicate ed un assist a Insigne da applausi. Peccato per lui che non ci sarà in finale di Coppa Italia contro la Juve;

Eriksen 7: non ancora brillantissimo, ma un evidente passo in avanti dopo il break per il Coronavirus, con tanti palloni toccati e compagni che iniziano a fidarsi di lui;

Lautaro Martinez 4: un autentico fantasma quello che abbiamo osservato al San Paolo. Senza la sua proverbiale grinta, diventa un giocatore normalissimo ed il Barcellona sicuramente non si farà avanti con lui.

Candreva 7: interessante osservare la cura Conte nei suoi confronti. Un giocatore letteralmente rinato e autore di un primo tempo a tratti fantastico;

Zielinski 5: ombra di sé stesso. Un ottimo calciatore che quest’anno ha fatto una gran fatica nel dare continuità alle proprie prestazioni;

Romagnoli 7: nessun intervento sopra le righe, ma una gara ordinata come poche. Ha tutto il tempo per recuperare posizioni nelle gerarchie di Mancini, in vista degli Europei tra un anno. Forse per lui è stata una fortuna questa lunga sosta.

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