Nicholas Delpopolo, judoka americano, squalificato per uso marijuana

Il 23enne è stato infatti sottoposto ad un esame delle urine che ha rivelato la presenza di tetraidrocannabinolo.

di Simona Vitale 7 agosto 2012 11:25

Il Cio, Comitato olimpico internazionale, ha annunciato la squalifica del judoka statunitense Nicholas Delpopolo per uso di sostanze illecite. Il 30 luglio scorso, dopo il suo esordio nella categoria dei 73 kg, il 23enne è stato infatti sottoposto ad un esame delle urine che ha rivelato la presenza di tetraidrocannabinolo. L’atleta è stato estromesso dai giochi. Nel corso della gara dei 73kg, l’atleta aveva raggiunto il settimo posto, che ora sarà annullato e cancellato per sempre dagli annali delle Olimpiadi.

Delpopolo, che si allena a New York, ha tentato di giustificarsi dicendo: “Il test è risultato positivo perché ho mangiato del cibo cucinato con della marijuana prima di partire per i Giochi Olimpici”. In ogni caso, Delpopolo rimarrà comunque nella storia delle Olimpiadi in quanto rappresenta il primo atleta a risultare positivo ad un test effettuato nel corso della competizione. Il fascicolo viene ora girato alla federazione internazionale. L’atleta si è già scusato con il comitato statunitense, con il suo team e con i tifosi.

Non si tratta, però, del primo atleta colpito dalla Cio ad Olimpiadi già in corso. Il Comitato olimpico internazionale aveva già preso provvedimenti di sospensione contro il mezzofondista marocchino Amine Laalou, contro il velocista colombiano Diego Palomeque e contro la ciclista russa Victoria Baranova. Tutti erano risultati positivi a dei test effettuati prima dell’inizio dei Giochi Olimpici.

Ricordiamo che nella giornata di ieri, Alex Schwazer, campione olimpico in carica dei 50 km di marcia a Pechino nel 2008, ha fallito un controllo antidoping della Wada, l’Agenzia mondiale antidoping. L’atleta è risultato infatti positivo all’Epo in un test effettuato lo scorso 30 luglio a Oberstdorf, in Germania. L’atleta azzurro ha confermato purtroppo l’assunzione dell’Epo al fine di migliorare le proprie prestazioni. Dopo aver chiesto scusa, ha ammesso di aver sbagliato e ha asserito che ormai la sua carriera è giunta ad un triste epilogo.

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