Paralimpiadi, inarrestabile Zanardi: secondo oro

Altra giornata ricca di medaglie per l'Italia, tra le quali il secondo oro di Alex Zanardi.

di Marco Ferraro 7 settembre 2012 22:50

Un’altra giornata ricca di successi e soprattutto di medaglie per la selezione italiana impegnata a Londra nella quattordicesima edizione dei Giochi Paralimpici 2012. Sono tre le medaglie ottenute dagli atleti azzurri quest’oggi: due bronzi e un oro. Ovviamente spicca proprio quest’ultima, vinta ancora da Alex Zanardi, che porta a casa una splendida doppietta dopo il primo oro vinto tre giorni fa nell’Handbike classe H4 gara cronometro.  Oggi, il 45 romagnolo si è ripetuto nella stessa classe ma nella prova individuale, e con il tempo di 2h00’32” ha sbaragliato la concorrenza e ha ottenuto il gradino più alto del podio davanti al sudafricano Van Dyk e al belga Decleir. L’ex pilota di Formula uno che ha perso le gambe in un grave incidente durante una gara, entra di fatto nella leggenda e nella storia dello sport italiano.

Rimanendo nel ciclismo, l’Italia ha conquistato un’altra medaglia, il bronzo, grazie a Vittorio Podestà nella classe H2, dopo il primo bronzo conquistato nella cronometro H2: “E’ stata una gara particolarmente impegnativa, come mi aspettavo in cui tutti avevamo paura di esagerare e quindi c’è stata pochissima selezione fino alla fine. All’ultimo giro, sulla salita prima dell’arrivo, ho iniziato a spingere e ci siamo raggruppati in tre. Forse nel finale mi è mancata un po’ di energia ma il vincitore ha meritato pienamente, poveva essere sua anche la crono se non avesse avuto dei problemi. E poi davanti ho il numero un al mondo, quindi non posso lamentarmi. Ora vediamo di toglierci qualche soddisfazione nella gara a squadre di domani” le parole di Podestà riportate da Gazzetta.it.

Infine, una conferma, Cecilia Camellini, una ragazza che ha dimostrato di essere una vera vincente: dopo l’0ro con record mondiale e il bronzo, arriva anche la terza medaglia individuale per la nuotatrice nei 400 stile libero classe S11. Davvero una Paralimpiade da incorniciare per la giovane nuotatrice volto nuovo e vincente dello sport italiano.

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