Alex Schwazer piange al TG1: “Niente doping a Pechino”

Alex Schwazer sa di aver fatto uso di sostanze dopanti, compromettendo in maniera definitiva ed indelebile la sua carriera di marciatore. L’ex campione olimpico di Pechino non sa a che santo appellarsi e recita un sentito mea culpa ai microfofni del Tg1. Il ragazzo, vistosamente provato, zampillava lacrime dagli occhi a iosa. Ormai a lui non resta che ripartire da qui, cercando di guardare oltre e archiviando definitivamente la pratica atletica.

I microfoni del Tg1 si sono accesi appositamente per raccogliere tutte le impressioni e le sensazioni dell’ex campione. Vi elenchiamo i passaggi più significativi dell’intervista: “Ho fatto tutto da solo. Sono state tre settimane terribili dopo il controllo perchè sapevo che era finita“. Tuttavia, il giovane ci tiene a puntualizzare di aver vinto meritatamente e senza l’aiuto di nessun tipo di doping l’Olimpiade di Pechino: “Vinsi senza doping, perchè ero sereno e i miei valori ematici erano perfetti. Ora voglio solo ritrovare la tranquillità, ma all’atletica non torno. Chi viene coinvolto con il doping non deve“.

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Le lacrime di Tyson Gay per quella promessa non mantenuta

Lui si chiama Tyson Gay, ed in questa Olimpiade ci aveva creduto, se possibile, più di tutti i partecipanti. Tra età (30), acciacchi ed infortuni vari, l’atleta si era messo d’impegno per poter salire sul podio, consapevole di non potere arrivare primo sugli altri, specialmente su uno. La profezia si è avverata, almeno sotto quest’ultimo punto di vista: Bolt, nei 100 metri, ha stracciato tutti, conquistando meritatamente la medaglia d’oro. Una macchina da combattimento con una forza sovraumana, questo è il vincitore. Subito dopo c’era Gay, il secondo uomo più veloce del mondo, che, però, non ce l’ha fatta, come invece avrebbe tanto voluto.

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