Lui si chiama Tyson Gay, ed in questa Olimpiade ci aveva creduto, se possibile, più di tutti i partecipanti. Tra età (30), acciacchi ed infortuni vari, l’atleta si era messo d’impegno per poter salire sul podio, consapevole di non potere arrivare primo sugli altri, specialmente su uno. La profezia si è avverata, almeno sotto quest’ultimo punto di vista: Bolt, nei 100 metri, ha stracciato tutti, conquistando meritatamente la medaglia d’oro. Una macchina da combattimento con una forza sovraumana, questo è il vincitore. Subito dopo c’era Gay, il secondo uomo più veloce del mondo, che, però, non ce l’ha fatta, come invece avrebbe tanto voluto.
Il volley maschile c’è, il Settebello pure
Finalmente spettacolo. L’Italia aspettava da tempo una risposta delle sue rappresentative negli sport di squadra che in questa olimpiade ci vedono fuori sia dal calcio che dal basket. Con l’eliminazione del volley femminile ai quarti di finale le nostre speranze erano tutte puntate sulla rappresentativa maschile impegnata ieri nel difficile quarto di finale contro gli … Leggi tutto