Lui si chiama Tyson Gay, ed in questa Olimpiade ci aveva creduto, se possibile, più di tutti i partecipanti. Tra età (30), acciacchi ed infortuni vari, l’atleta si era messo d’impegno per poter salire sul podio, consapevole di non potere arrivare primo sugli altri, specialmente su uno. La profezia si è avverata, almeno sotto quest’ultimo punto di vista: Bolt, nei 100 metri, ha stracciato tutti, conquistando meritatamente la medaglia d’oro. Una macchina da combattimento con una forza sovraumana, questo è il vincitore. Subito dopo c’era Gay, il secondo uomo più veloce del mondo, che, però, non ce l’ha fatta, come invece avrebbe tanto voluto.
Nicholas Delpopolo, judoka americano, squalificato per uso marijuana
Il Cio, Comitato olimpico internazionale, ha annunciato la squalifica del judoka statunitense Nicholas Delpopolo per uso di sostanze illecite. Il 30 luglio scorso, dopo il suo esordio nella categoria dei 73 kg, il 23enne è stato infatti sottoposto ad un esame delle urine che ha rivelato la presenza di tetraidrocannabinolo. L’atleta è stato estromesso dai giochi. … Leggi tutto