Lui si chiama Tyson Gay, ed in questa Olimpiade ci aveva creduto, se possibile, più di tutti i partecipanti. Tra età (30), acciacchi ed infortuni vari, l’atleta si era messo d’impegno per poter salire sul podio, consapevole di non potere arrivare primo sugli altri, specialmente su uno. La profezia si è avverata, almeno sotto quest’ultimo punto di vista: Bolt, nei 100 metri, ha stracciato tutti, conquistando meritatamente la medaglia d’oro. Una macchina da combattimento con una forza sovraumana, questo è il vincitore. Subito dopo c’era Gay, il secondo uomo più veloce del mondo, che, però, non ce l’ha fatta, come invece avrebbe tanto voluto.
Le 10 regole più strane delle Olimpiadi
Ogni sport ha le sue regole da rispettare rigidamente. Andiamo ad analizzare alcune delle regole caratterizzanti gli sport protagonisti dei Giochi Olimpici in corso a Londra. Dalla pallanuoto alla scherma, dalla ginnastica al beach volley, in questi sport esistono regole che potremmo definire alquanto insolite. Pallanuoto: i giocatori di pallanuoto possono essere espulsi dal gioco per calci, … Leggi tutto