Lui si chiama Tyson Gay, ed in questa Olimpiade ci aveva creduto, se possibile, più di tutti i partecipanti. Tra età (30), acciacchi ed infortuni vari, l’atleta si era messo d’impegno per poter salire sul podio, consapevole di non potere arrivare primo sugli altri, specialmente su uno. La profezia si è avverata, almeno sotto quest’ultimo punto di vista: Bolt, nei 100 metri, ha stracciato tutti, conquistando meritatamente la medaglia d’oro. Una macchina da combattimento con una forza sovraumana, questo è il vincitore. Subito dopo c’era Gay, il secondo uomo più veloce del mondo, che, però, non ce l’ha fatta, come invece avrebbe tanto voluto.
La confessione di Michael Phelps: “Facciamo tutti pipì in piscina”
Avevano destato scalpore le dichiarazioni del nuotatore statunitense Ryan Lochte che aveva ammesso di fare pipì in piscina prima delle gare e durante gli allenamenti. Faranno ancora di più scalpore invece le dichiarazioni di Michael Phelps che ha ricalcato le parole del collega e ha spiegato che quanto detto da Lochte non è poi così … Leggi tutto