Rugby, All Blacks a spasso per Roma. Parisse: “Non abbiamo paura”

Prima della sfida di domani tra Italia e Nuova Zelanda, gli All Blacks si sono concessi una passeggiata per le vie di Roma.

di Marco Ferraro 16 novembre 2012 18:58

Si sono tolti per un pomeriggio i panni da All Blacks per diventare dei semplici turisti in giro per Roma e ammaliati dalle molteplici bellezze della capitale. Hanno fatto un giro come semplici visitatori, si sono fatti rapire dall’incantevolezza della Città eterna prima di rituffarsi negli allenamenti in vista della sfida di domani pomeriggio alle 15.00 contro Sergio Parisse e compagni, nel secondo dei tre test match che l’Italia affronterà nel mese di novembre. I “ragazzoni” neozelandesi si sono fatti fotografare in tutti i luoghi più belli di Roma e si sono lasciati avvicinare anche dai tantissimi fan italiani che li hanno riconosciuti per le vie della capitale. Un pomeriggio di completa spensieratezza per gli All Blacks, molti dei quali, fino a questo momemnto, avevano visto la capitale italiana solo in televisione o al cinema: “Comunque da noi si chiama Fontana dell’amore, l’abbiamo vista in tantissimi film”, ripetevano a bocca aperta i rugbisti neozelandesi ammirando da vicino la Fontana di Trevi mentre si divertivano a fare il classico rito del lancio della monetina nella fontana con un desiderio da esprimere, e chissà quale avranno espresso i neozelandesi.

Sicuramente, gli azzurri avranno espresso il desiderio di riuscire nell’impresa di battere gli All Blacks, o almeno di fare bella figura ed evitare le figuracce rimediate negli anni passati: “Sappiamo che è la partita più attesa, siamo consapevoli della responsabilità. Ma confrontarsi contro i migliori è anche la chance per capire a che livello siamo arrivati. “La fronteggeremo, senza rifugiarci in scelte ridicole come in passato”, ha dichiarato il capitano dell’Italia, Sergio Parisse, che ha poi aggiunto: “Non abbiamo paura degli All Blacks”. Nel frattempo, Ma’a Nonu, il capitano Kieran Read e compagni si godevano il Colosseo, il Vaticano e tutti i monumenti più importanti di Roma. Migliaia di persone si sono fermati a guardare questi giganti del rugby, i quali a loro volta sono stati molto disponibili e gentili con i bambini e i tifosi che gli chiedevano un autografo o una foto. C’è stato spazio anche per i ricordi legati proprio al nostro paese, visto che c’è anche un po’ d’Italia negli All Blacks, rappresentata da Luke Romano, che domani però non sarà della sfida: “Nonno Raffaele lasciò Sorrento a 21 anni e nel 1923 arrivò in Nuova Zelanda, passando per Wellington e stabilendosi nel 1942 a Nelson: faceva il pescatore”, le parole del 24enne neozelandese di origini italiane riportate da Gazzetta.it. “Per me è la prima volta in Italia, a Sorrento abbiamo dei parenti, le mie sorelle Junine e Angela ci sono state. Nonno si sposò con una neozelandese a Nelson e nacque papà Gaetano. Oggi io vivo a Christchurch, come tutta la mia famiglia. Vivo con la mia fidanzata. Ovviamente cucino io. So fare molto bene la pasta, seguo le ricette che nonno ha tramandato a papà. Mi piace anche la pizza. Nelle famiglie italiane in Nuova Zelanda è tradizione dare un nome italiano al primo figlio maschio: papà però ha saltato, allora ci hanno pensato le mie sorelle: i nipoti si chiamano Dante, Lucia, Arabella ed Enzo”, ha continuato il suo racconto Luke Romano.

Domani dalle 15.00 non ci sarà spazio per i sentimentalismi. Gli azzurri di Jacques Brunel sono chiamati alla grande impresa, spinti magari anche dal pubblico dello Stadio Olimpico, per l’occasione gremito fino all’ultimo posto. Chissà che Parisse, Bergamasco e gli altri azzurri non possano giocare un brutto scherzetto ai temutissimi All Blacks?

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