Lance Armstrong confessa: “Impossibile vincere 7 Tour senza doping”

Finalmente è arrivata la tanto attesa confessione di Lance Armstrong avvenuta durante il popolare talk show di Oprah Winfrey.

di Marco Ferraro 18 gennaio 2013 16:54

Dopo una lunga attesa, ieri sera negli Stati Uniti (quando era già notte fonda in Italia), è andata in onda la confessione di Lance Armstrong sull’uso di sostanze dopanti nel corso della sua carriera ciclistica. Il texano si è confessato ai microfoni di Oprah Winfrey, la più importante e influente conduttrice americana, da venti anni numero uno di ascolti negli Stati Uniti. L’ex ciclista vincitore di sette Tour de France si è aperto alle domande della nota conduttrice, rivelando di aver assunto numerose sostanze proibite nel corso della sua carriera, ammettendo di aver vinto tutti e sette i Tour con l’aiuto del doping: “Ammetto di aver fatto uso di doping per vincere i sette Tour de France, altrimenti sarebbe stato impossibile vincere”. Un’ammissione chiara quella dell’ex ciclista texano, che non lascia spazio a dubbi. Armstrong, diventato ormai il più grande truffatore nella storia dello sport, non tradisce alcuna emozione nel corso della chiacchierata con Oprah Winfrey, dando sempre risposte fredde e concise.

Armstrong ha rivelato anche di essersi pentito delle sue azioni, resta però da capire se si tratti di un vero pentimento: “Passerò il resto della mia vita, è una promessa, cercando di riconquistare la fiducia della gente e a scusarmi per quel che è successo”. Successivamente Armstrong, che aveva vinto anche un bronzo, ora tolto dal CIO, alle Olimpiadi di Sidney nel 2000, ha poi rivelato la composizione dei suoi “cocktail” di farmaci che assumeva prima di ogni competizione: “Il mio cocktail era fatto di Epo, ma non molto, trasfusioni e testosterone”. Armstrong ha poi messo a tacere le numerose e insistenti voci su un coinvolgimento del famigerato dottore italiano Michele Ferrari, entrato anche nella vicenda di doping che ha coinvolto il marciatore altoatesino Alex Schwazer, scagionando del tutto da qualsiasi coinvolgimento nella sua triste storia: “Il Dottor Ferrari? Lo ritengo una brava persona e intelligente”, ha commentato il texano.

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