NBA, Griffin sogna in grande con i Clippers e sfida i Lakers

Blake Griffin è già pronto per la nuova stagione NBA ed è sicuro di poter fare un'ottima annata con i suoi Clippers.

di Marco Ferraro 30 agosto 2012 13:55

Dopo aver visto i suoi compagni di nazionale conquistare l’oro alle ultime Olimpiadi di Londra, Blake Griffin deve aver sentito qualcosa ardere dentro di se, una voglia matta di tornare il più in fretta possibile e dimenticare la delusione per l’infortunio che lo ha costretto a saltare i Giochi Olimpici e mancare l’oro, e cominciare a vincere qualcosa anche con i suoi Los Angeles Clippers. La compagine californiana infatti, nonostante l’avvento di Griffin, ancora non riesce a recitare un ruolo da protagonista in NBA, dove solamente quest’anno, proprio grazie alle strabilianti prestazioni di Blake Griffin, è riuscita a qualificarsi per i play off. Griffin ora si sente pronto: il ginocchio è guarito e completamente ristabilito, come dichairato da lui stesso, e l’operazione del mese scorso sembra aver funzionato: “Riesco a muovermi normalmente e mi sento al 100%”, ha spiegato la star dei Clippers che ora ha ricominciato da inizio settimana anche a correre, oltre che a fare i soliti esercizi con la palla. La rottura del menisco mediale del ginocchio sinistro sembra ormai essere solamente un brutto ricordo, e per Griffin e ora di rituffarsi in una nuova stagione NBA.

Certamente Griffin sa bene che le insidie sono tante, dai campioni in carica, i Miami Heat dei “Big Three” James, Wade e Bosh, quest’anno ancora più forti con l’arrivo di Ray Allen dai Celtics, e come non citare i grandi rivali cittadini, i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant e Pau Gasol che quest’anno hanno messo a segno il doppio colpo Steve Nash-Dwight Howard, entrando di fatto tra le strafavorite per la vittoria dell’anello 2012-2013. Tutto cio’ pero’ non sembra affatto spaventare la star dei Clippers. Griffin è puù in forma che mai, e sembra anche aver superato lo shock post infortunio che lo aveva portato a non voler assistere alle amichevoli dei suoi compagni di nazionale, ripensandoci poi durante l’Olimpiade: “Inizialmente, l’infortunio era ancora troppo recente e quindi ancora troppo difficile da digerire.  Mi ha fatto piacere, i miei compagni hanno ottenuto quello che si meritavano. Da quando mi allenavo con loro fino alla fine del torneo, tutti hanno lavorato duramente. Intato ho provato a diventare un giocatore più completo, allenandomi al tiro e ai liberi. Anche se sono dovuto rimanere fermo a causa dell’infortunio, sono riuscito comunque a lavorare molto su questi due aspetti del gioco”.

Griffin, nonostante possa ambire a piazze più importanti e con più alte velleità di vittoria, non vuole lasciare Los Angeles, anzi, afferma che i Clippers siano la franchigia ideale dove poter giocare a basket: “Los Angeles è il posto ideale per giocare a basket, per questo molti giocatori scelgono di trasferirsi ai Clippers. Il fatto che molti giocatori che sono quasi alla fine della loro carriera, come Grant Hill, abbiano scelto di venire a Los Angeles dice molto sulla nostra squadra e sul percorso che abbiamo intrapreso. È bellissimo sentirsi parte di questo progetto e la sensazione è che sia cominciato un nuovo capitolo”. Parole di circostanza? Non ci sembra, viste anche le parole di sfida per la prossima stagione che la star dei Clippers lancia ai rivali cittadini, i Los Angeles Lakers: “Nash e Howard sono degli acquisti importanti, sia per Los Angeles che per il basket in generale. Porteranno sicuramente molto entusiasmo, ma come per tutte le altre squadre anche per i Lakers parlerà il campo”.

  

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