Olimpiadi 2012, ecco il clamoroso divieto imposto da McDonald’s

Ecco il clamoroso divieto imposto da McDonald's ai ristoranti durante le Olimpiadi di Londra.

di Marco Ferraro 11 luglio 2012 22:59

Centinaia di catene di negozi alimentari e ristoranti ubicati nelle vicinanze del villaggio olimpico sono stati costretti a togliere le patatine fritte dal loro menù. L’incredibile divieto di vendere patatine è arrivato dalla famosa catena di fast food  e uno degli sponsor di Londra 2012, McDonald’s. Alcuni dirigenti del comitato olimpico internazionale hanno vietato la vendita di patatine fritte a tutti gli 800 rivenditori di generi alimentari ubicati nei dintorni delle 40 sedi dei giochi in tutta la Gran Bretagna  a causa di obblighi di sponsorizzazione. L’unica scappatoia nel contratto, è stato annunciato in una nota al personale dei ristoranti, è che le patatine potranno essere servite con il pesce, per  salvaguardare il piatto più famoso della Gran Bretagna, il “fish and chips”.

Il LOCOG sa già che questa decisione provocherà grandi proteste, visto che il divieto non è stata accettato dai rivenditori di generi alimentari che, come era prevedibile, non hanno gradito il divieto imposto da McDonald’s. Nella nota si può leggere: “A causa di impegni di sponsorizzazione con McDonalds, il Comitato Organizzatore di Londra 2012 (LOCOG) ha disposto che le catene di ristorazione non sono più autorizzate a servire patatine fritte  all’interno del villaggio olimpico o nelle sue vicinanze. L’unica possibilità  è servire le patatine con il pesce”. La nota poi prosegue: “Vi prego di capire che  questo non è la decisione del personale ma è una decisione presa dal  LOCOG e il CIO“.

Gli sponsor dei giochi come Coca-Cola, McDonald, Cadbury, Nature Valley e Heineken saranno gli unici prodotti venduti ai giochi nel villaggio olimpico e nei dintorni delle aree dove sono previste le gare. Gli altri 800 negozi di alimentari, ai quali è stata imposta la cancellazione delle patatine fritte dal menù,  serviranno invece  un mix di piatti internazionali e grandi piatti della tradizione britannica, per “celebrare il patrimonio e la diversità dei britannici prodotti e ricette regionali”, come ha dichiarato il comitato organizzatore britannico per provare a salvare la faccia. Il divieto di vendere patate fritte vuol dire che  i turisti provenienti da tutto il mondo non potranno godere di molte specialità britanniche, tra cui sauage e patatine fritte, prosciutto, uova e patatine, lasagne e patatine fritte, bistecche e patatine e pollo e patatine, tutti piatti che ovviamente prevedono la presenza delle patatine fritte. Si prevedono grandi polemiche e proteste.

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