Olimpiadi 2012, Josefa Idem: “Questi sono i miei ultimi Giochi”

Josefa Idem ha annunciato che quelle di Londra saranno le ultime Olimpiadi della sua carriera.

di Marco Ferraro 17 luglio 2012 17:50

E’ ormai un vero simbolo, una presenza fissa ai Giochi Olimpici. Giunta alla sua ottava partecipazione ad un Olimpiade, Josefa Idem è forse uno degli atleti italiani più rappresentativi della nostra delegazione che si prepara a fare la sua apparizione alle Olimpiadi di Londra. La canoista di origini tedesche ma diventata italiana dopo essersi sposata nel 1990 con il suo allenatore Guglielmo Guerrini, è una delle speranze di vittoria di una medaglia d’oro per la delegazione italiana, e, senza ombra di dubbio le speranze non saranno disattese. Nonostante abbia ormai raggiunto la soglia dei 48 anni, la Idem non sembra abbia voglia di invecchiare e di mettere da parte la canoa, anzi, ha più volte dichiarato che arriverà a Londra al massimo della condizione possibile. A testimonianza delle sue parole ci sono i tempi effettuati in allenamento, tempi che farebbero invidia ad un’atleta molto più giovane.

Con i Giochi di Londra potrebbe pero’ arrivare anche una brutta notizia per il mondo della canoa italiana e per tutto il mondo dello sport. Infatti, come annunciato dalla stessa Josefa Idem, quelle di Londra potrebbero essere le ultime Olimpiadi della sua carriera. Intervistata dalla trasmissione di Rai Radio 1, Start, la Idem ha rivelato di voler concludere con Londra 2012 le sue avventure alle Olimpiadi con la Nazionale: “In Brasile nel 2016 ci saro’, ma solo per commentare le gare. Non ci giuro, ma è ora di voltare pagina. Ora voglio scoprire nuove cose. Sono felice di avere scritto la storia dello sport italiano e sono felice che ci siano tante donne che sono forti. E certamente il movimento è in crescita”, ha detto l’atleta di origini tedesche.

La Idem ha sottolineato il suo record d’età e di vittorie tra le donne e non si è lasciata scappare anche la possibilità di lanciare una stoccata al mondo dello sport italiano, che per la campionessa di canottaggio, è ancora troppo maschilista soprattutto per quanto riguarda le cariche direttive, occupate solamente da uomini. 

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