Baumgartner: “Più veloce del suono? Non lo senti. Lassù pensi solo..”

Felix Baumgartner ha parlato in conferenza stampa del suo incredibile lancio da 39.000 metri.

di Marco Ferraro 16 ottobre 2012 11:20

Chi non si è emozionato vedendo quell’incredibile lancio da “soli” 39.000 metri? Chi non ha trattenuto il respiro poco prima che Felix Baumgartner, il quarantetreenne austriaco protagonista di questa incredibile sfida, si lanciasse da ben 39 chilometri con una vista mozzafiato sulla terra? Un puntino bianco che piano piano diventa una sagoma e poi, sempre più vicino all’atterraggio, diventa finalmente un uomo, dopo che tutto il mondo aveva trattenuto il fiato quando Baumgartner aveva cominciato a perdere stabilità e aveva cominciato a capovolgersi in aria senza controllo. “Io più veloce del suono? È una cosa difficile da descrivere perché non lo avverti”, ha confessato un incredibilmente tranquillo Baumgartner ieri, durante la conferenza stampa post lancio. Insomma, in fondo, cosa sarà mai rompere il muro del suono lanciandosi da 39 mila metri, avrà pensato Felix Baumgartner.

Il quarantatreenne ha così spiegato e raccontato la sua incredibile impresa: “E’ stata una giornata piena di imprevisti, come tutto il progetto del resto. Abbiamo cominciato alla grande con un lancio perfetto, ma poi c’è stata un po’ di tensione a causa del problema con l’alimentatore del mio visore. L’uscita è stata come da programma, poi ho cominciato a roteare lentamente su me stesso. Ho pensato che avrei girato solo poche volte, ma la velocità di rotazione è aumentata. A un certo punto è stato davvero terribile, ho pensato che presto avrei perso conoscenza. Non ho sentito il bang sonico perché ero troppo concentrato a cercare di stabilizzarmi. Dobbiamo aspettare e vedere se ho davvero superato il muro del suono. È stato molto più duro di quanto avessi mai pensato”.

Dopo una così grande impresa portata a termine, una qualsiasi persona penserebbe di ritirarsi su un’isola deserta e prendersi qualche anno di pausa, dopo i sette passati a preparare questo lancio, ma Baumgartner non è una persona normale, e quindi ha già pianificato il suo immediato futuro:  “Quando sei lì in piedi in cima al mondo diventi così umile che non pensi più a battere i record, non pensi a ottenere dati scientifici. L’unica cosa che vuoi è tornare vivo. Ora vorrei tornare in Austria e aiutare in elicottero le persone in difficoltà che si perdono in montagna”.

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