Hamilton e Verstappen, due piloti a confronto

Alcune in considerazioni, in vista di un appuntamento particolarmente importante

di Maria Barison 27 Agosto 2021 8:24
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Da parecchi anni a questa parte la Formula 1 vive della grande rivalità tra i principali piloti del mondo: stiamo parlando di Lewis Carl Davidson Hamilton e di Max Verstappen, rispettivamente alla guida della Mercedes e della Red Bull. Hamilton è indubbiamente il numero uno indiscusso dell’automobilismo, avendo vinto da poco il suo settimo Mondiale, pareggiando tra l’altro il record di Schumacher.

L’olandese, invece, non è mai andato oltre il terzo posto. In sostanza, è il britannico che ha tutto da perdere, lui che con la McLaren aveva conquistato il primo titolo nel 2008, prima di iniziare una nuova era. Paragonato spesso ad Ayrton Senna, Hamilton ha debuttato in Formula 1 nel 2007, diventando il più giovane pilota a sottoscrivere un contratto con la McLaren.

Hamilton ha firmato diversi record tra i piloti britannici ed è stato il primo mulatto a gareggiare in Formula 1. In quanto a pole position, soprattutto, Lewis è un vero fenomeno. Non poteva essere altrimenti per chi ha approcciato ai motori sin da piccolo, quando ricevette in regalo un automodello elettrico. Grazie all’aiuto del padre Hamilton iniziò a sperimentare i kart, per poi salire a poco a poco di categoria. Fu proprio la McLaren a notarlo per primo, decidendo di sponsorizzarlo già da giovanissimo. Nel 2000, così, Hamilton si laureò campione Europeo di Kart Formula A e l’anno successivo arrivò l’esordio in Formula Renault 2.0. Fu solo l’inizio della grande scalata verso il massimo titolo mondiale. Oggi Hamilton è un personaggio noto in tutto il globo anche per le sue attività esterne alla dimensione sportiva. I colleghi vedono in lui il principale avversario da battere.

Fino a 8 anni fa Hamilton era solito indossare un casco che ricordava quello di Ayrton Senna, che poi è stato cambiato in quanto considerato eccessivamente somigliante a quello del compagno Rosberg. Dal 2014 Hamilton ha cominciato a utilizzare un casco bianco con la scritta ”Still I Rise” e le sue iniziali ”HAM”, ma nel corso della stessa stagione predilige variare spesso e sfruttare la sua potenza mediatica in occasione di anniversari particolari, come ad esempio per quello della morte di Niki Lauda.

Max Emilian Verstappen, invece, si è sempre distinto per un profilo più basso. L’olandese ha debuttato in Formula 1 6 anni fa guidando la Toro Rosso e gareggiando in alcuni Gran Premi del 2016, prima di diventare seconda guida Red Bull. Verstappen è stato il più giovane della sua scuderia a vincere una gara del campionato del mondo di Formula 1, ad appena 18 anni, strappando il primato Sebastian Vettel. La storia recente e persino la classifica attuale confermano che sarà lui a tenere testa ad Hamilton fino alla fine della stagione.

Bahrein, Emilia-Romagna, Portogallo, Spagna, Monaco, Azerbaigian, Francia, Stiria, Austria, Gran Bretagna e Ungheria: i Gran Premi disputati finora hanno visto già per 4 volte il successo di Lewis Hamilton, ma Verstappen è arrivato primo in 5 occasioni, ritirandosi tuttavia nella corsa di metà luglio. La contesa è ancora aperta a la guida alla pista e ai record del Gran Premio del Belgio, il prossimo in programma, lascia già intendere che potremmo assistere ad un grande spettacolo. Chi vincerà?

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