Lui si chiama Tyson Gay, ed in questa Olimpiade ci aveva creduto, se possibile, più di tutti i partecipanti. Tra età (30), acciacchi ed infortuni vari, l’atleta si era messo d’impegno per poter salire sul podio, consapevole di non potere arrivare primo sugli altri, specialmente su uno. La profezia si è avverata, almeno sotto quest’ultimo punto di vista: Bolt, nei 100 metri, ha stracciato tutti, conquistando meritatamente la medaglia d’oro. Una macchina da combattimento con una forza sovraumana, questo è il vincitore. Subito dopo c’era Gay, il secondo uomo più veloce del mondo, che, però, non ce l’ha fatta, come invece avrebbe tanto voluto.
Usain Bolt si fa biondo e annuncia il suo futuro dopo Rio
In fondo lo aveva già annunciato due mesi fa, durante i Giochi Olimpici di Londra 2012: il desiderio ormai non più tanto segreto di Usain Bolt, è quello di lasciare l’atletica per diventare calciatore. Tra un sogno e l’altro, l’uomo più veloce del mondo ha anche trovato il tempo di tingersi i capelli di biondo … Leggi tutto