Non si è ancora alzato il sipario sui Mondiali brasiliani del 2014, ma è già tempo di pensare all’Europeo che andrà in scena in Francia tra un paio di anni. Il sorteggio per i gironi di qualificazione è avvenuto proprio oggi al Palais des Congres Acropolis di Nizza, dove erano riuniti tecnici e dirigenti delle varie nazionali interessate.
Balotelli nella top ten dei bad boys del calcio
Super Mario o super mariuolo? La seconda che hai detto, seconda Fance Football, che inserisce Mario Balotelli nella top ten dei bad boys del calcio di tutti i tempi. Una “soddisfazione” non da poco, se si considera che il numero 45 del Milan batte la concorrenza di colleghi ben più “fuori di testa”, quali ad esempio Maradona, Cantona o Pasquale Bruno.
Carolina Kostner finalmente su un podio olimpico
Buona la terza per Carolina Kostner, che riesce finalmente a salire su un podio olimpico, sconfiggendo la maledizione che la voleva bella e vincente solo lontano dalla manifestazione a cinque cerchi. La pattinatrice italiana ha cullato per lungo tempo il sogno del gradino più alto, specie dopo la prima prova individuale, quando sulle note dell’Ave Maria aveva incantato pubblico e giuria.
Sochi 2014, Italia di bronzo nello short-track
Non sarà certo un preziosissimo oro e nemmeno un secondo posto da tramandare ai posteri, ma certo fa piacere vedere le ragazze dello short-track sul podio di Sochi 2014, dopo che una rovinosa caduta ne aveva compromesso la prestazione. La staffetta azzurra regala all’Italia l’ennesima soddisfazione alle Olimpiadi invernali e poco importa se si tratta del metallo meno pregiato.
Belinelli re delle triple all’All Star Game 2014
Belinelli come Glen Rice. Belinelli come Ray Allen. Belinelli come l’immenso Larry Bird. Paragoni esagerati? No, perché l’ex guardia della Fortitudo ha uguagliato il record degli illustri predecessori, imponendosi nel Three Point Contest dell’All Star Game 2014. Il cestista dei San Antonio Spurs ha vinto la gara da tre punti, sbaragliando la concorrenza e raggiungendo un record del tutto particolare, quello del primo italiano a stampare il proprio nome sull’ambito trofeo.
Mou il coniglio e Wenger il fallito, è scambio di insulti in Premier
Ha la fama del vincente in giro per l’Europa, ma anche quella dell’antipatico, dello spocchioso dell’attaccabrighe. Lui è Josè Muorinho, capace di far man bassa di trofei in ogni dove, ma anche di catalizzare le antipatie di media, colleghi e tifosi. Stavolta la querelle nasce e cresce sul suolo inglese, dove lo Special One esercita la propria professione da qualche mese.
Una libanese in topless ai Giochi di Sochi
Foto di donne seminude, calendari al limite della decenza, sportive che mettono in mostra le parti migliori del proprio corpo. Cosa c’è di strano? Nulla, se non ti chiami Jackie Chamoun, slalomista ai Giochi di Sochi, libanese di origine. La bella atleta qualche tempo fa ha posato per un calendario senza veli, arrampicandosi su una parete con indosso solo un paio di slip ed uno zaino.
Zampaglione come Roberto Carlos, il festival del gol dalla distanza
Gol spettacolari, a volte realizzati quasi per caso, a volte cercati, voluti, nella speranza che il portiere non riesca a fare un passo indietro per trattenere il pallone. Gol da distanze siderali, come quello segnato ieri – quasi per caso appunto – da Domenico Zampaglione, giocatore del Vigor Lamezia nel girone B della seconda Divisione. Un gol da guardare e riguardare, che ha consentito alla squadra in trasferta di tornare alla vittoria dopo otto turni di digiuno.
Sochi 2014, medaglia storica per Innerhofer
Pronti via e l’Italia conquista la sua prima medaglia alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014. E che medaglia! A portare in alto il tricolore è Christof Innerhofer, capace di coronare un sogno che durava dall’ormai lontano 1952, quando Zeno Colò conquistò l’oro in quel di Oslo. Il discesista altoatesino non è riuscito a salire sul gradino più alto del podio, ma il suo secondo posto ha comunque il sapore dell’impresa.
Michael Schumacher è morto? La notizia corre su Twitter
Nell’era della tecnologia le notizie viaggiano veloci e si diffondono a macchia d’olio. Il tam tam diventa incessante ed è facile prendere per buone quelle che altro non sono che clamorose bufale. E così accade che in un tranquillo pomeriggio di febbraio gli internauti si convincano che Michael Schumacher sia passato a miglior vita. E non perché ci sia un bollettino medico a dichiararlo, ma solo perché qualche scellerato ha pensato bene di squarciare la noia con un cinguettio “Michael Schumacher è morto”.