Pare che le dichiarazioni di Max Verstappen non siano solo il frutto di una frustrazione temporanea. L’inizio della pausa non programmata di aprile in Formula 1 segna l’inizio di un periodo cruciale di alcune settimane e mesi che, secondo Max Verstappen, decideranno il suo futuro immediato in F1. La possibilità che Verstappen abbandoni la Formula 1, o quantomeno si prenda una pausa dalla sua carriera nelle corse di Gran Premio, è aumentata con l’introduzione, nel 2026, delle nuove regole sui motori che il quattro volte campione del mondo ha criticato aspramente.

Non sono state frasi di circostanza quelle di Verstappen
Verstappen ha ammesso più volte, durante il weekend del Gran Premio del Giappone, di dover prendere una decisione riguardo alla sua permanenza in Formula 1, forse in modo più esplicito che in un’intervista post-gara con BBC Sport, in cui gli è stato chiesto se avrebbe potuto ritirarsi a fine stagione. “È proprio quello che sto dicendo”, ha risposto Verstappen. “Sto pensando a tutto ciò che accade in questo paddock.”
Non è un caso che anche i media olandesi molto vicini al team di Verstappen abbiano iniziato a riportare domenica sera che il pilota starebbe seriamente valutando l’ipotesi di abbandonare la Formula 1. Tutto, non ultimo il fatto che lo stesso Verstappen abbia ribadito la sua posizione domenica sera, indica che il pilota della Red Bull è più vicino che mai ad abbandonare la Formula 1.
In Giappone, la narrazione andò ben oltre la semplice lettura tra le righe o l’interpretazione del suo linguaggio del corpo insolitamente rassegnato dopo le qualificazioni. A Suzuka si è assistito a un improvviso passaggio da suggerimenti impliciti a dichiarazioni molto più esplicite. Il padre di Verstappen, Jos, ha avvertito in un’intervista di temere che suo figlio possa perdere la motivazione a continuare.
Max ha poi cambiato le carte in tavola sabato, quando ha ammesso pubblicamente per la prima volta di dover “capire” il suo futuro e di stare valutando la possibilità di “vivere qui” in Formula 1. Dopo la gara, ha ribadito di star valutando se “ne valesse la pena”, ha discusso apertamente le argomentazioni contrarie al proseguimento della corsa e, in diverse interviste, ha lasciato intendere di dover trovare dei modi per incoraggiarsi.
Dopo che gli è stato chiesto, probabilmente per l’ennesima volta, della sua motivazione dopo la gara, Verstappen ha abbassato brevemente la testa e, quando il giornalista giapponese che aveva posto la domanda si è scusato, Verstappen ha risposto: “No, è una domanda legittima. “Ogni giorno, quando mi sveglio, me lo ripeto. E ci provo”. Difficilmente ne sapremo di più prima di ottobre.