Mercenario, spocchioso, primadonna. Zlatan Ibrahimovic non concorre certo per il premio simpatia, ma qualcuno può negare che sia uno dei giocatori più forti dell’era moderna? Lo svedese ha spesso tirato fuori dal cilindro il colpo ad effetto, siglando delle reti spettacolari e strappando l’applauso delle folle. Come ieri sera, ad esempio, quando ha aperto le danze in Coppa di Francia, infilando in rete un rinvio del portiere avversario.
Un sordo conquista il Superbowl, Coleman ha commosso l’America
L’America versa lacrime di commozione di fronte alla storia di Derrick Coleman, sordo dall’età di tre anni, ma capace di battersi contro il proprio handicap e contro la diffidenza di tutti, per ritrovarsi poi con un Superbowl in bacheca. Il fallback dei Seattle perse l’udito in seguito ad una malattia genetica e sin da piccolo si è ritrovato a doversi confrontare con un problema di difficile soluzione.
Superbowl 2014, Seattle strapazza Denver
Contro ogni previsione, contro ogni logica. Il sogno più bello per i tifosi dei Seahawks, l’incubo peggiore per i supporters dei Broncos, rimasti impietriti di fronte ad un simile smacco. Eh sì, perché il Superbowl 2014 finisce nella bacheca dei Seattle, mentre mezza America era pronta a scommettere sul trionfo di Denver, ben più attrezzata per la vittoria finale.
L’Olimpico è una piscina, Roma – Parma rinviata
Il maltempo flagella l’Italia da Nord a Sud, non risparmiando neppure la Capitale, dove nel primo pomeriggio era prevista la sfida tra Roma e Parma. L’Olimpico come al solito era vestito a festa, ma aveva i “piedi” bagnati, visto che il terreno di gioco nel giro di mezzora si è trasformato in una vera e propria piscina, costringendo il direttore di gara ad interrompere le ostilità dopo pochi minuti di gioco.
Sei Nazioni, l’Italia sfiora l’impresa contro il Galles
Esordio amaro nel Sei nazioni per l’Italia del rugby, costretta ad affrontare il Galles, campione delle ultime due edizioni e deciso a conquistare il record dei tre trofei consecutivi. Esordio amaro, ma non per questo deludente per la giovane Italia di Brunel, uscita a testa alta dal Millennium Stadium di Cardiff dopo una gara giocata quasi alla pari con i pluricampioni d’Oltremanica.
Da Higuain a Ibra, i gol di tacco più belli
Una magia che infiamma lo stadio e trascina le folle, un colpo da maestro che ha pochi eguali nei gesti tecnici dei calciatori, siano essi professionisti o dilettanti. Parliamo del gol di tacco, prodezza estetica che scatena l’applauso e infuoca le curve. Come quello di Gonzalo Higuain, che proprio ieri sera ha permesso al Napoli di superare la Lazio e qualificarsi per la semifinale d Coppa Italia. L’ultima magia di una serie infinita, che vede numerosi campioni nelle vesti protagonisti.
Michael Schumacher si sta svegliando dal coma?
Il mondo della Formula 1 tira un sospiro di sollievo di fronte alle notizie riportate da L’Equipe, in merito alle condizioni di salute di Michael Schumacher. Stando alle indiscrezioni raccolte dal giornale francese, il pluricampione del mondo di Formula 1 si starebbe risvegliando dal coma.
Lo schianto di Hamilton nei test di Jerez
Se il buongiorno di vede dal mattino, sarà bene che la Mercedes riveda i propri piani in vista della prossima stagione di Formula 1. Eh sì, perché la prima uscita della monoposto guidata da Lewis Hamilton è durata solo qualche giro, giusto il tempo di metter mano al cronometro sulla pista di Jerez. Il pilota inglese non è infatti riuscito a controllare la vettura, andando a schiantarsi contro le barriere in maniera piuttosto goffa.
Punizione da Oscar, il Chelsea vola
Pacco regalo per Josè Mourinho che proprio ieri festeggiava le cinquantuno primavere. A confezionarlo è stato il brasiliano Oscar, autore del gol-capolavoro che ha permesso al Chelsea di superare lo Stoke City e di raggiungere gli ottavi della FA Cup.
Nadal sconfitto da Wawrinka e dal mal di schiena
Gli Australian Open 2014 parlano svizzero, non per merito del celeberrimo Roger Federer, uscito di scena in semifinale, ma grazie a Stanislas Wawrinka, giunto inaspettatamente sul gradino più alto del podio. E dire che il risultato della finalissima sembra già scritto: troppo forte l’altro finalista, Rafa Nadal, capace di battere lo svizzero nei dodici incontri precedenti, senza lasciare all’avversario neanche la soddisfazione di vincere un set.